War Horse recensione film!

Condividi questo articolo
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

War Horse

Il film è ambientato in Europa durante la prima guerra mondiale. La storia di un ragazzo Albert e il suo cavallo Joey , che lui cresce, alleva e in un certo senso addestra. Grazie al suo aiuto, salva la terra dei suoi genitori, arandola e seminandola; ma come ci aspettiamo da tutti i film di Spielberg arrivano i momenti di tristezza e riflessione.

Scoppia la guerra e il cavallo viene venduto ai soldati ( per non perdere la fattoria). Da questo la storia è incentrata sul bellissimo animale, che anche lui sa fare la sua parte, recita abbastanza bene! Il regista ha saputo far interagire le scene, la musica, le comparse accanto all’animale, che povero sfortunato ne vede di tutti i colori! Dal fronte italiano passa ai tedeschi, per essere ritrovato da una bambina che lo cura per qualche tempo…poi ritorna ai tedeschi, ma durante una battaglia scappa per paura e rischia di morire nel filo spinato. Qui la parte che mi ha colpita molto: per liberarlo le due trincee nemiche bloccano il fuoco per mezz’ora e cercano di tagliare il filo, due soldati nemici, accanto l’uno all’altro con le cesoie. Viene trasmesso un messaggio importante: la guerra non è fra soldati, ma sono sempre stati fra capi dello stato che hanno mandato nella mischia dei giovani ragazzi a giocare a guardia e ladri per il proprio tornaconto. Sempre la solita storia!
Finale commovente……..

Mi ha emozionata e commossa, non da pianto, ma mi ha lasciata un magone interno per i sentimenti e i colpi al cuore che ho provato nel vederlo.
Il cavallo è stato presentato con la sua anima, gli occhi che esprimevano o dolore o felicità, lui è il vero protagonista, ma non come i soliti film in cui cavalca, scappa, ci sono dialoghi, scene, storia intorno alla vita dell’animale. Non riesco a spiegarmi neanche molto bene, ma spero che mi abbiate capito quello che voglio trasmettervi.
Qualcuno lo ha definito un tema scontato, ma per favore l’amicizia fra uomo e animale puo’ esserlo o non esserlo e anche se si sono rifatti a film passati su trame simili, il regista è stato talmente bravo a non creare nessun remake ( sto molto attenta su questo), anzi è riuscito a mostrare la cruda realtà nella guerra : soldati tedeschi presentati con la loro freddezza e senza anima, gli italiani non organizzati e buttati nel macello, come cornice di una storia commovente di amicizia fra cavallo e persona.
Tecnicamente è ben fatto, tutto scorre liscio nella musica e scenografia, una pellicola di 2 ore che non ti annoia ma il tempo vola via!
Di solito mio padre dopo mezz’ora di film, si alza e scompare affermando che non sta riuscendo a capire, che è noioso, difficilmente ne guarda uno fino alla fine, Questa volta addirittura ha detto “Già le 23.30?Non è possibile! ah ah” Lui che potrebbe essere il critico più cattivo, ha amato questa storia, il cui finale potrebbe essere considerato prevedibile…….ma non è detto…..ti confonde…: Guardatelo!
Le uniche immagini orride sono state : gli uomini che cadevano come marionette sotto i colpi di fucili e montagne di carcasse di cavalli, che venivano sparati dai tedeschi quando non riuscivano piu’ a trasportare i grossi cannoni!
Semplice da seguire senza sforzi psicologi e mentali, ma turba.
La storia potrebbe essere considerata anonima , copiata, ma io sono stanca di veder le solite americanate di ogni giorno: supereroi, superpoliziotti, supermafia…forse la società di oggi è diventata talmente banale, materiale, che non riesce ad apprezzare i sentimenti e le riflessioni che imprigionano determinate trame.
Il cavallo che diventa guerriero, è stato considerato troppo fantasioso e romantico: Dio mio considero queste persone senza sangue nelle vene, senza anima, ma dove avete lasciato i sentimenti? Non riuscite piu’ a sognare a fantasticare?
Ci troviamo una storia di guerra, di un cavallo, di un’ amicizia commovente, tensione media, molti colpi di scena, scenografia bellissima: cosa posso rispondere a chi scrive valutazioni negative su questo film? Accetterei se dicessero che non è il loro genere!
O credo che chi lo faccia non abbia mai avuto un animale domestico e quindi non può capire il reale impriting che si instaura fra lui e il suo padrone, quindi non riuscirebbe mai ad approvare una storia del genere considerandola troppo mielosa.


Condividi questo articolo
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.