Scialla recensione film

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Scialla recensione film

Amo le pellicole Italiane, molto diverse dalle tante americanate.Certo son tutti belli, ma i “nostri” non sono caratterizzati da scenografie stellari, fotomontaggi incredibili e storie surreali, ma descrivono la realtà, i personaggi sono comuni, simili a noi semplici mortali…
Li considero neorealistici(anche se le commedie di Natale a volte vanno sull’assurdo) .

E’ un film del 2011 scritto e diretto da Francesco Bruni con Fabrizio Bentivoglio, Barbara Bobulova e Filippo Scicchitano ( nella sua prima apparizione cinematografica.)

TRAMA
Racconta la storia di un professore, Bruno, che si è ritirato dalle scuole per scrivere, ma la sua nuova carriera non fa il salto e si riduce a pubblicare autobiografie per altri, attualmente sta intervistando una pornostar. Per arrotondare propone lezioni private di doposcuola, fra i quali c’è Luca, che scopre essere suo figlio, quando la madre, per un lavoro di 6 mesi in Africa, costringe il padre a tenerlo con se senza dire al ragazzo la verità.
Luca è lo specchio dei ragazzi di oggi…..diciamo la maggior parte.. brillante ma non studioso, con un piede sempre fuori di casa, la musica alle orecchie, svogliato ad alzarsi, ma sempre pronto per andare a ballare; tuttavia con sani principi: disdegna droghe, fa sport, comunque con nessuna voglia di crearsi una base per il futuro. Ottimo accostamento alla realtà, senza allontanarsi dai problemi reali dell’età adolescenziale e del rapporto padre e figlio.
Inizialmente Bruno non prende seriamente le proprie responsabilità, lascia il ragazzo alla sua vita di sempre, ma appena capisce che lui racconta di avere un padre boss o militare ( bugie a secondo degli interlocutori) ,quando la maestra lo richiama perché rischia di essere bocciato e fa capire al padre che Luca è solo, senza una guida, Bruno prende la situazione di petto e inizia a far il genitore. Il resto a sorpresa. Il ragazzo è irrequieto, cerca incosciamente un riferimento, ha una testa criminale.

RECENSIONE
Non è un film commovente , ma fa riflettere su situazioni che genericamente potrebbero succedere.Ci fa ricordare come famiglia e scuola siano collegate fra di loro e siano importanti per l’avvenire di una persona, anche se nella vita non si vuole fare l’avvocato o l’ingegnere, la base della cultura è sempre importante.
Incontriamo addirittura un mafioso, ricchissimo…ma che conosce Pasolini , viene chiamato El Poeta , per farci capire che ognuno può fare qualsiasi scelta nella vita, ma se rimani ignorante non vai da nessuna parte.
Gli attori sono bravissimi e naturale e complimenti a Scicchitano, che nella sua prima apparizione è stato brillante!
Un film che ci fa anche sorridere, molto divertente quando Luca, studiando in casa, scopre che gli antichi Romani, soprattutto i nobili, erano propensi ad avere rapporti sessuali fra uomini..quindi all’interrogazione di Achille, alla domanda Chi ERa, vi potete immaginare la sua esposizione e la risposta in romanaccio!
Un film Divertente, commovente, colto, profondo, spiritoso, intelligente..ha tutto, per questo eccelle.
Scialla vorrebbe dire: datti una calmata, stai tranquillo sereno, è sempre sulla bocca di Luca.
Fabrizio Bentivoglio con il suo accento veneto è sublime…quando viene poi approcciato dalla pornostar……sa essere nella sua serietà di risposta molto spiritoso.
Non esiste volgarità anche se è per un target universale, ma molto migliore confronto ai cinema panettoni che ormai escludo visto che rasentano la mediocrità!
Coinvolge adolescenti e adulti in un sequel emozionante! Una storia di messaggi molto importante e di problemi a cui s’interfacciano attualmentele famiglie.
Racconta gravi problemi con vena ironica, simpatica, per questo la storia procede in modo semplice senza appesantire. Due generazioni che si scontrano ma alla fine trovano un filo di dialogo e collegamento.
E’ rimasto nella mia mente come un chiodo fisso e di riflessione un commento della maestra al padre, più che altro un ‘accusa, quando lei afferma:
“Voi genitori volete che noi facciamo anche il vostro lavoro perchè vi riesce difficile dire no ai propri figli, è più semplice fare gli amici”
Tale frase mi rimbomba sempre! Cosa vuol dire???? Un’affermazione ambigua e un pò sbagliata, dipende da come viene interpetrata!
E’ vero che ci sono alcuni genitori alquanto amici con i propri figli, ai quali non rifiutano niente, ma credo che sia anche espressione di fiducia.
Oppure genitori, che con la scusa dell’amicizia ascoltano tutti i problemi e le varie scelte, ma al momento opportuno….rinfacciano.
“IL TROPPO SILENZIO, QUELLO SCONFINATO, CREA MOLTI PROBLEMI, MA ANCHE LA TROPPA COMPLICITA’ NON GENERA UN RAPPORTO SANO”
Quindi bisogna riuscire ad equilibrare entrambi i rapporti: amici in alcune situazioni, ma decisi in altre.
Concludo dandovi un consiglio: vedete il film non vi perntirete!


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