Stevia Compresse Dolcificante

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Stevia Compresse Dolcificante

 

CONSEGUENZE ASSUNZIONI DELLO ZUCCHERO
Lo zucchero è il più comune dei glucidi, utilizzato principalmente nell’alimentazione, facilmente assimilabile e ultra calorico.
Si ricava estraendolo dalla barbabietola e dalla canna da zucchero. Una volta ingerito va direttamente nel fegato, quando questo organo è pieno, il glicogeno in eccesso ritorna nel sangue sotto forma di acidi grassi i quali vengono trasportati in tutte le parti dell’organismo ed immagazzinati nelle aree meno attive: il ventre, le natiche, il petto e le cosce, gli acidi grassi vengono poi distribuiti negli organi attivi come il cuore ed i reni, i quali cominciano a rallentare la loro attività ed i cui tessuti alla fine degenerano e si trasformano in grassi. L’eccesso di zucchero alla fine può nuocere ad ogni organo del corpo. A noi sembra innocuo anche in piccole quantità. Quello da tavola, che si utilizza per le bevande, è un idrato di carbonio, estratto sia dalla barbabietola che dalla canna da zucchero e costituito da due componenti semplici, il glucosio e il fruttosio.
Cento grammi di zucchero, indipendentemente dal tipo (semplice o complesso) forniscono circa 400 calorie (per l’esattezza 387)!!!!!!!!!!!!
Per questo nelle diete di solito si sostituisce con sostanze sintetiche con nessun apporto calorico.
Esistono dolcificanti naturali alternativi che, almeno, non hanno subito alterazioni chimiche e nutritive, anche se il loro potere è spesso inferiore a quello dello zucchero.
Ma vediamoli nello specifico.

ZUCCHERO BIANCO RAFFINATO
E’ il vero e proprio veleno per eccellenza. Ne facciamo un largo uso soprattutto per thè e caffè, considerando che in una tazzina, ne vanno 5gr! Sono tanti!
Viene estratto e raffinato con l’aggiunta di sostanze chimiche tossiche per il nostro organismo. Tutti i principi vitali della canna da zucchero vengono eliminati.
La lavorazione industriale consiste in processi che portano allo sbiancamento attraverso sostanze chimiche e all’impoverimento dei principi nutritivi originali e che lasciano come prodotto finale (zucchero bianco) solo le calorie e le componenti nocive del composto iniziale.
E’ dannoso per la perdita di calcio, nei denti e nelle ossa, e può causare l’indebolimento dello scheletro e della dentatura.

Provoca processi fermentativi con produzione di gas e tensione addominale e l’alterazione della flora batterica. Quando ne ingeriamo 50 gr. , la capacità dei globuli bianchi si riduce del 76% .

Come sostituto del bianco raffinato si può usare fruttosio, miele, melassa e “vero” zucchero di canna.
Io ho abbandonato lo zucchero bianco da 20 anni, inizialmente utilizzando aspartame, fruttosio, poi da 10 anni solola versione di canna integrale biologico o di erboristeria e da pochi mesi ho scoperto quello della stevia.
Vediamoli nel dettaglio!

ASPARTAME
E’ utilizzato da molto tempo dalle persone senza provocare danni.
Quello in polvere perde il suo potere dolcificante se viene scaldato a temperature elevate. Io lo utilizzavo in compresse, molto più comode e igieniche.
Ma è composto da due amminoacidi, l’acido aspartico e la fenilalanina. Determinate persone devono controllarne l’assunzione a causa della presenza di tali principi.
l’aspartame è stato oggetto di numerose controversie.Si ipotizza che sia calcerogeno e tossico, per il metanolo presente che potrebbe causare cecità.
Questo zucchero ha un enorme potere con poco supporto calorico.
La schiacciante quantità di prove scientifiche dimostra chiaramente che l’aspartame, anche in quantità di molto superiori alle dosi utilizzate normalmente consumate, è totalmente sicuro, ma togliendo tutti i dubbi , ho iniziato a sostituirlo e a non assumerlo più!

FRUTTOSIO
lo zucchero a basso indice glicemico e con potere dolcificante superiore al saccarosio.è un monosaccaride , QUINDI ZUCCHERO SEMPLICE, UNITO AL GLUCOSIO compone il saccarosio.
Due delle caratteristiche che lo rendono diverso dal saccarosio è il basso indice glicemico .
Si trova nella stragrande maggioranza dei frutti zuccherini, nel miele e anche in alcune verdure. Infine l’abuso provoca un aumento dei trigliceridi nel sangue e abbassa il colesterolo buono, aumentando il rischio di malattie cardiovascolari.
Il sapore è molto buono, esiste in polvere, liquido ( bustine dal bar).
L’ho abbandonato quasi subito, nella mia mente ha un gusto troppo dolce.

ZUCCHERO DI CANNA INTEGRALE.
Il mio preferito in eccellenza, ormai nella mia casa esiste solo questo, lo pago un pochino, quasi 4€ al kilo quello in erboristeria, € 3 la versione biologica, ma lo adoriamo e ormai non potremmo ritirare indietro, perchè una volta che ti abitui al sapore, non riesci ad assumerne altro tipo!
Anche nei dolci o torte lo utilizziamo.
Lo zucchero di canna è infatti ritenuto più salutare, perché meno calorico e più ricco di minerali.
La canna da zucchero è coltivata nelle regioni tropicali e sub tropicali. Una volta che la pianta matura, viene tagliata, ridotta in piccoli pezzi senza foglie e poi “spremuta”, creando un succo leggero che sarà purificato e filtrato, ottenendo cosi un composto meno liquido e concentrato, il quale è centrifugato a freddo, cosi’ è pronto.
Pertanto non viene lavorato chimicamente.
Alcune volte viene raffinato, ma non è la versione grezza.
Quello integrale contiene una minore percentuale di saccarosio, è più ricco di sali minerali e non va confuso con lo zucchero grezzo di canna.
Il grezzo si presenta in cristalli uniformi color sabbia , invece l’ integrale in cristalli di forma e colore diverso tendente al bruno.
Il sapore è dolce, ma non paragonabile a nessuno altro. Se iniziate a utilizzarlo non ne potrete fare a meno.

ALTRI TIPI DI ZUCCHERO
Naturalmente esistono altre alternative naturali che vanno dal normale miele a quello di castagno, Il malto d’orzo, di riso o di mais: sono fluidi, con sapore di caramello, derivati dalla bollitura di questi cereali.
Lo sciroppo d’acero: si ottiene dai tronchi degli aceri da zucchero (Acer saccharum) e degli aceri rossi (Acer rubrum).
Il succo d’uva: derivato dalla bollitura della spremitura di uve alla quale si aggiungono chiodi di garofano, cannella, limone. Contiene fruttosio
Il succo d’agave: deriva da una pianta di origine messicana ed è ricco di sali minerali
STEVIA
Ed ora arriviamo a questo prodotto magnifico che ho scoperto da un paio di mesi e che sto utilizzando in alternativa al resto.
Il motivo è che sto seguendo una dieta iperproteica, in cui ho eliminato carboidrati, grassi e zucchero.
Quello di canna integrale ha sempre una percentuale di zucchero e pertanto , facendo alcune ricerche su internet e leggendo un libro, ho scoperto questo potente ed eccellente prodotto.
E’ un edulcorante da tavola a base di foglie di stevia A CALORIE 0. Portentoso.
Non alza la glicemia, privo di calorie.
Stevia rebaudiana è una pianta di origine sudamericana, le cui foglie possiedono un’elevatissima capacità dolcificante, 300 volte maggiore del normale.
Della stevia vengono impiegate sia le foglie che gli estratti.
E’ stata a lungo fuorilegge, per il sospetto che alcuni suoi costituenti fossero cancerogeni. La FAO e l’OMS ne hanno infine sancito la sicurezza per la salute .
Ha un lieve retrogusto delizioso di liquirizia!

La pianta appartiene alla famiglia delle asteracee
Per molti secoli le popolazioni Guaraní dell’America del Sud hanno usato le sue foglie come dolcificanti naturali
Esistono vari packaging:
Stevia cristallizzata 150g Ideale per tutte le vostre dolci voglie
(dolci, bevande, yogurt…) € 10
Stevia 400 confetti Scioglimento immediato per tutte le vostre bevande! € 9
Stevia pura 40 gr
Stevia 100 bustine
Stevia 100 confetti.
Stevia a gocce
Inizialmente ho acquistato i 100 confetti, sia per provare ma anche per regolarmi della quantità, visto che una pastiglietta equivale ad un cucchiaino di zucchero.
Pagata 4 euro, terminata e successivamente preso in offerta la confezione 300 compresse a 6 euro circa.
La compro o in erboristeria o nei supermercati biologici, si trovano tutti i packanging.
Chi ama l’orto può prendere in considerazione anche la coltivazione della stevia, una pianta le cui esigenze non sono certamente particolari.
Provata la prima volta nel caffè, ho avuto un leggero disgusto, abituata allo zucchero di canna, ma sapevo che dovevo provarla per un po’ prima che il mio palato si abituasse e cosi’ ho trovato un ‘alternativa: per un paio di settimane ho continuato a bere il caffè con il mio zucchero abituale e ho utilizzato la stevia nelle varie tisane fruttate e thè.
Il gusto e sapore con le tisane è meraviglioso, grazie al sentore di liquirizia.
Ora da un mese che utilizzo solo questa e mi sono abituata, anche perchè il troppo dolce non mi piace, il retrogusto di tale dolcificante è meraviglioso.
Un’avvertenza particolare: non cercate di vivere solo con tale prodotto, dopo esser riusciti a perdere qualche chilo di troppo. è importante alternare, l’organismo ha bisogno delle sostanze zuccherine

Ingredienti: agenti di carica:cellullosa microcristallina, carbossimetilcellulosa, sodica reticolata; edulcorante: glicosi steviolici; antiagglomeranti:magnesio stearato vegetale.

Dichiarazione nutrizionale per compressa:
Valore energico: 0,11calorie( se la dose unitria di edulcorante è<0,4, esso si dichiara senza calorie)
Grassi di cui saturi:0,00039 g
Carboidrati: 0,0094 g
Fibre: 0,0342g
Proteine: 0
Sale: 0,00003 g.
Fate voi!


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