Cinquanta sfumature di Grigio : la mia opinione

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Sentivo parlare in giro dell’enorme successo di questa trilogia erotica, che inizia il primo capitolo della saga con 50 sfumature di grigio. Di solito quando si tratta di saghe preferisco procurarmele tutte per leggere in modo continuativo.
Sapevo che l’argomento poteva essere divertente: una storia d’amore con cornice erotica, quindi ho atteso l’uscita delle edizioni economiche e grazie ad uno sconto ulteriore ho comprato tutti e tre i libri a prezzo completo Euro 12,00.
50 sfumature di grigio l’ho terminato in due giorni di malattia in casa.

TRAMA
Anastasia, la protagonista, incontra grazie ad un’intervista per il giornale universitario, un imprenditore giovane , ricco e bellissimo, Cristian Grey. Già dal primo incontro rimane colpita dalla carica elettrica che prova in sua compagnia e sembra anche lui essere affascinato.
Le vicende non casuali, riportano i giovani ad incontrasi di nuovo, ma appunto è l’uomo a cercare la ragazza con varie scuse.
Lui è enigmatico, sembra volere di più, ma è bloccato, in effetti dice ad Ana che non è la persona che pensa e non può darle quello che vuole.
Alla fine le spiega il motivo, perché spetta a lei la decisione: la porta in una camera segreta della sua casa e mostra i suoi desideri e predisposizioni sessuale : catene, fruste, frustini, bende…è un uomo Dominatore, che vuole fare sesso con gli strumenti sadomaso, a lui piace vedere la donna sottomessa, deve avere il potere, per questo utilizza la camera dei giochi o delle torture, secondo il punto di vista.
Le propone un contratto dove ci sono delle regole, limiti, giochi estremi e varie clausole.
All’inizio lei è interdetta ma inizia il gioco erotico con l’uomo, in un certo senso le piace, ma i limiti sono tanti, lui non vuole essere toccato, non ama il sesso vaniglia , ma questa torbida relazione continua ad andare avanti, finchè un giorno, dopo aver preso delle forti sculacciate, Ana scappa via impaurita.

PENSIERI
Mentre leggevo i primi capitoli pensavo di avere a che fare con i classici romanzetti rosa in edicola a pochi euro, ma dentro di me sapevo che sarei andata incontro a qualche novità, che poteva dare un senso al successo del romanzo.
Sono rimasta scioccata quando sono giunta al punto cruciale, ho fatto dei risolini da sola pensando: “Ecco perché ha avuto successo, chissà quante donne hanno immaginato questo e si sono immedesimati nel sesso crudele ed estremo”. Non prendiamoci in giro, questo è vero, a partire dalla scrittrice di sesso femminile.
Viene messo in luce una carica erotica incredibile, viene descritto tutto nei minimi particolari, la verità è un libro troppo hot.
Parliamo di linguaggi volgari, dell’uomo dominatore che sculaccia la sua sottomessa perché solo in questo modo riesce a fare sesso.
A lei piace e rimane sconvolta da questo forte desiderio controverso, perché nello stesso tempo vorrebbe una relazione diversa.
Il titolo rappresenta l’anima di Cristian: pieno di sfumature e sfaccettature grigie, incomprensibile, a tratti capibile. La sua tendenza perversa è dovuta al sesso estremo che ha fatto da adolescente con un ‘amica della madre.
Non mi sono scandalizzata, solo che evidenzia sempre l’atto fisico fra di loro, secondo me una trilogia è troppa.
Le schermaglie verbali fra i due, gli scambi di e-mail sono contrastanti e a tratti pesanti, non riescono a parlare di cose semplici o discorsi che subentrano in una relazione, perché almeno in questo capitolo, fanno solo pratica.
Secondo me con questo libro si è voluto rappresentare i sentimenti perversi di alcune donne che fanno le puritane ma hanno pensieri strani.
Non un libro erotico, ma piuttosto porno.
Sto continuando a leggere la trilogia per curiosità, anche perché lo stile è semplice, scorrevole, mi ha sta facendo compagnia nelle lunghe giornate a casa, certo ci sto impiegando di più ora, visto che ho capito il concetto principale del libro.
Voglio capire come finisce, se lui riesce a cambiare con l’amore della donna.
Ho fatto delle ricerche su internet per capire da cosa può derivare un comportamento sessuale del genere.
Secondo il criterio medico, sono corretti tutti quei comportamenti sessuali che portano piacere a sé e agli altri, per cui dove non c’è il piacere c’è la perversione.
Il protagonista del libro prova piacere e in fondo anche lei, ciò che è strano è che Ana non pensava potesse arrivare a tanto ed ha paura solo delle punizioni.
“Il comportamento sessuale perverso rappresenta la fase finale, non indispensabile, di una fantasia perversa, ritualistica, precedente alla messa in atto, che è un copione rigido risalente a tempi molto remoti, anche alla primissima infanzia”.
Infatti lui ha grossi problemi che conducono alla sua infanzia disastrosa, alla madre biologica drogata, al patrigno, lui è stato adottato in seguito.
“Questo trauma è avvenuto in un momento evolutivo particolare, nella fascia pre-edipica, e il percorso fino a quel momento è stato un percorso frustrante. Poi occorre che il bambino incontri una persona che abbia una personalità perversa, che gli infligga un trauma trasmettendogli l’odio per l’oggetto (ad esempio, adulti che erotizzano le punizioni perché le trovano eccitanti): il bambino coglierà l’erotizzazione dell’esperienza per lui fortemente umiliante, senza distinguere tra piacere e odio.” (L’incontro sessuale con la donna matura).
Il comportamento perverso viene messo in atto per non affrontare l’angoscia del trauma, per negarla.
Che dirvi l’autrice è stata brava, è riuscita a scrivere il libro, ma nello stesso tempo si è informata, cercando di dare una spiegazione psicologica al comportamento dell’uomo, il quale si rende conto che nei suoi desideri c’è qualcosa di diverso, ma non riesce a cambiare.
Mi è piaciuto? Non so come definire il mio commento finale, solo che alla fine parliamo di realtà, non di fantascienza, all’inizio sono rimasta un poco sconvolta della piega che ha preso il libro, ma non scandalizzata.
Vedremo le linee che prenderà questa storia.


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